Tutela e valorizzazione della toponomastica locale

Progetto toponomastica Locale

Cos'è

Il progetto regionale per conservare i nomi dei luoghi del Piemonte

Alpeggi, sorgenti, boschi, cascine, sentieri, luoghi della memoria: dietro ogni nome di luogo si nasconde un pezzo di storia. I toponimi tradizionali, spesso tramandati solo a voce da una generazione all'altra sono un patrimonio da conservare e valorizzare. 

Con il progetto regionale "Toponomastica locale", promosso attraverso la DGR 17-2884/2026 e ai sensi della legge regionale 21/2017, la Regione Piemonte propone una raccolta sistematica di questo patrimonio, per evitare che vada perduto. L'iniziativa si rivolge agli enti locali piemontesi — Comuni, Unioni di Comuni e altre forme associative — chiamati a farsi parte attiva nella raccolta dei toponimi sul proprio territorio.

I nomi di luogo non sono solo etichette geografiche: raccontano come una comunità ha vissuto e trasformato il proprio territorio nel tempo. Conservano informazioni sull'uso storico del suolo, sulle caratteristiche morfologiche e ambientali, sulle attività economiche tradizionali. Nelle aree montane e rurali, dove lo spopolamento rischia di far sparire anche la memoria orale che custodisce questi nomi, il rischio di perdita è particolarmente concreto.

Il progetto nasce proprio per questo: recuperare, documentare, conservare e valorizzare la toponomastica locale e tradizionale, con particolare attenzione a luoghi, elementi geografici, siti di interesse storico-culturale ed elementi del paesaggio rurale e montano che oggi non sempre compaiono nella cartografia ufficiale. L'iniziativa prende le mosse da un'attività pilota condotta nel Comune di Montechiaro d'Acqui, in collaborazione con la sezione locale dell'Associazione Nazionale Alpini, che ha portato alla raccolta dei toponimi tradizionali del territorio.

IN BREVE
Obiettivo
Raccolta e valorizzazione dei toponimi locali del Piemonte
Chi può partecipare
Comuni piemontesi, Unioni di Comuni e altre forme associative
La raccolta dati   
I dati da raccogliere: toponimi locali georiferiti, corredati da informazioni descrittive, fonti di rilevazione e metadati. 
Gli strumenti per farlo: una scheda di rilevamento e una piattaforma web collaborativa.
Dove confluiscono i dati                           
BDTRE - Base Dati Territoriale di Riferimento degli Enti
Riferimenti normativi
DGR n. 2884 del 27/07/2026
L.R. 21/2017 e Regolamento regionale n. 2/R/2018

I dati

Il progetto raccoglie toponimi locali georiferiti, corredati da informazioni descrittive, fonti di rilevazione e metadati.

Il metodo di lavoro

Il modello operativo è uniforme su tutto il territorio regionale, per garantire dati omogenei, di qualità e interoperabili. In concreto, gli enti aderenti:

  • compilano una scheda di rilevamento standardizzata per ciascun toponimo, con denominazione, eventuali varianti dialettali, tipologia del luogo (località, alpeggio, bosco, prato, sorgente, elemento morfologico...), descrizione del sito, fonti della denominazione, soggetti informatori ed eventuali riferimenti storici, documentali o sonori. La scheda può essere compilata anche direttamente sul campo.
  • georiferiscono il toponimo individuando un punto o delimitando un'area, nel sistema di riferimento della BDTRE (Banca Dati Territoriale di Riferimento degli Enti).
  • inseriscono i dati in una piattaforma web collaborativa messa a disposizione dall'IGR (Infrastruttura Geografica Regionale), che permette la gestione condivisa delle informazioni geografiche, la consultazione dei dati raccolti e la loro revisione.

Il settore Sistema Informativo Territoriale e Ambientale (SITA), struttura regionale competente, coordina tecnicamente il progetto, verificando la coerenza e la qualità dei dati e curandone la normalizzazione secondo gli standard regionali.

Risultati attesi

Al termine del percorso,  si costituirà un patrimonio informativo strutturato sulla toponomastica locale tradizionale del Piemonte:

  • un dataset geografico con i toponimi tradizionali georiferiti, rappresentati con geometrie puntuali o areali che entrerà a far parte dell'Infrastruttura Geografica Regionale (IGR) e sarà progressivamente integrato nella Base Dati Territoriale di Riferimento degli Enti (BDTRE), rendendo le informazioni toponomastiche utilizzabili anche dai sistemi informativi territoriali della pubblica amministrazione
     
  • metadati conformi agli standard nazionali previsti dal Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT), per garantire catalogazione, ricercabilità e interoperabilità.

Il progetto punta inoltre a valorizzare la toponomastica locale in chiave turistica e didattica, favorire la partecipazione attiva delle comunità e promuovere forme di cartografia collaborativa tra istituzioni, enti locali e soggetti del territorio.

Come partecipare

Chi

Il progetto è aperto agli enti locali piemontesi:

  • i Comuni, in quanto amministrazioni più vicine alle comunità e naturali depositari delle conoscenze territoriali diffuse;
     
  • le Unioni di Comuni e altre forme associative, che possono coordinare la raccolta su ambiti territoriali più ampi e omogenei.

Gli enti aderenti possono a loro volta coinvolgere associazioni e realtà del territorio con un radicamento locale comprovato: le sezioni dell'Associazione Nazionale Alpini, associazioni culturali e storiche, gruppi escursionistici e naturalistici, istituti di ricerca, associazioni di documentazione linguistica o dialettale, ecomusei e musei locali. Il loro coinvolgimento è auspicabile per recuperare conoscenze che vivono solo nella memoria di chi il territorio lo conosce da sempre.

Come

Gli enti locali interessati possono manifestare la propria volontà di adesione nei termini descritti dalla DGR n. 2884 del 27 luglio 2026, Disposizioni per l’adesione da parte degli Enti locali piemontesi alla realizzazione del progetto regionale “Toponomastica locale”.

I passi da seguire
  1. L'Ente adotta un atto di adesione, che può includere anche l'adesione all'Infrastruttura Geografica Regionale (IGR), qualora l'Ente non vi abbia già aderito, e identifica un referente tecnico del progetto. Tra i documenti utili viene fornito uno schema di atto che include gli elementi chiave per l'adesione, modello totalmente personalizzabile dall'aderente secondo le sue peculiarità ed esigenze. 
  2. L'atto deve essere trasmesso all'indirizzo sita@cert.regione.piemonte.it
  3. Si avvia la collaborazione con il settore regionale Sistema Informativo Territoriale e Ambientale (SITA) che fornirà formazione e supporto per la riuscita del progetto.
  4.  L'Ente avvia la raccolta dei toponimi sul proprio territorio coinvolgendo eventuali forme associative locali, utilizzando la scheda di rilevamento standardizzata e la piattaforma  web dedicata.

Il ruolo degli enti aderenti

Chi aderisce non si limita a trasmettere dati: assume un ruolo attivo nel coordinamento delle attività sul proprio territorio. Ogni ente individua un referente tecnico e organizzativo, che mantiene i rapporti con la struttura regionale, garantisce la corretta compilazione delle schede e supervisiona il caricamento dei dati. Gli enti sono inoltre chiamati a promuovere iniziative di coinvolgimento della popolazione locale — incontri pubblici, attività didattiche, laboratori territoriali — per raccogliere testimonianze utili alla ricostruzione della toponomastica tradizionale.

Documenti utili

Contatti

Regione Piemonte  - Settore A1613B - Sistema Informativo Territoriale e Ambientale
Informazioni: sita@regione.piemonte.it
Trasmissione atto di adesione (PEC): sita@cert.regione.piemonte.it
 

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